WE WRITE

WEWRITE

 

Consulenti d’immagine, professioniste della moda, guru dello shopping: le personal shopper hanno conquistato anche l’Italia in una guerra all’ultimo negozio.
Queste nuove figure professionali rientrano nell’ampia categoria di ruoli atipici rispetto alla tradizionale visione lavorativa.
Facilmente rintracciabili anche in rete, da varie tipologie di clienti (turisti, italiani o aziende), sono diverse le società e i singoli che, disseminati lungo i centri nevralgici del mercato, offrono il servizio di guida all’acquisto.
«A New York e Los Angeles, il personal shopper è una figura consolidata da tempo» – interviene Anna Maria Lamanna, managing director dell’agenzia “Personal Shopper Milano”.
Dagli USA all’Europa le free-lance lavorano a supporto di società di servizi o privatamente attraverso i loro siti web, immediatamente visibili grazie all’alleato internet. Dagli anni Novanta, l’interesse dilaga nelle metropoli italiane (Milano, Roma, Torino, Firenze) e diversi enti iniziano a bandire corsi formativi.
Oltre il glamour del PS – Nell’immaginario collettivo, il/la personal shopper è un tecnico del look e del design. I piani operativi sono ambiziosi: consigli stilistici dall’abbigliamento all’arredamento della casa o dell’ambiente di lavoro, sino alla compravendita di oggetti di valore su cui investire (beni di lusso, alto artigianato, prodotti enogastronomici certificati). L’aggiornamento costante è primario. Dai negozi agli show-room, sino ai mercatini o outlet: ogni novità è fonte d’ispirazione per il vasto e affascinante universo degli acquisti e delle ardue richieste dei clienti.
La competitività si vince con la capacità di orientarsi tra le offerte delle città in cui si opera e il rapporto qualità/prezzo. «Un ottimo PS conosce i prodotti e le lingue straniere, e vanta doti relazionali » – sottolinea Anna Maria Lamanna.
Il raffinato gusto personale, l’affabilità e la buona cultura, l’abilità di ottimizzare il tempo e di restare fedeli al budget pattuito completato l’identikit del perfetto PS.
L’innovativa attività in Italia – «Qualche anno fa, quando ho avviato la mia attività, se ne sapeva poco» Oggi il settore è cresciuto: anche le aziende multinazionali scelgono questa figura per la ricerca di fornitori qualificati nella produzione di beni di buon livello. Il target dei clienti è abbiente, in carriera e con poco tempo a disposizione ma ahimè pi straniera che italiana. Rispetto l’estero, lo scenario italiano presenta dei dettagli specifici. «In Italia manca un “Department Store”. Il PS italiano è spesso un libero professionista. A torto, questa è ancora considerata una professione accessibile a tutti: tanti i venditori che lavorano a percentuale» – prosegue.
«La produzione Made in Italy è una sicurezza per il cliente » – «Non penso ci siano delle differenze tra la professionalità di un personal shopper italiano e uno straniero semmai città con maggiore ricettività e interesse per il fashion » – secondo Anna Maria Lamanna.
La scelta e il consiglio – A buttarsi nel mondo dei personal shopper sono prevalentemente le donne: la precedente formazione nella moda o nel turismo e un ricercato senso estetico combinano un mix di tutto rispetto. L’era consumistica è afflitta da qualche anno dalla crisi che contamina tutti i settori. «La crisi è arrivata anche nel settore del lusso. La scelta migliore è mantenere alta la qualità del proprio lavoro e non svendere il proprio operato».
Le metropoli della moda e del consumo restano le roccaforti di attività particolari come quella dei PS. «In Italia la professione di personal shopper riscuote curiosità. Potenzialmente ci sono ampi margini di sviluppo» – spiega Anna Maria Lamanna.
«Iniziare un’attività così inconsueta non è semplice. La preparazione e la volontà sono decisive, così come non farsi scoraggiare dalle prime difficoltà» .
La determinazione e la creatività sono le carte vincenti di questa emergente professione. I personal shopper regalano alla nostra debilitata economia un guizzo di colorata novità e quel giusto rischio che i tempi moderni ti spingono a inseguire.
Buon shopping a tutti!