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SALDI: COSA COMPRARE E COSA EVITARE. I CONSIGLI DELLA PERSONAL SHOPPER

ROMA – Vetrine scintillanti, cartelli che inneggiano a sconti inauditi e l’innegabile voglia di farsi un regalo. I saldi sono questo e, in fondo, non pesa puntare la sveglia a un orario che non si usa nemmeno quandosi va al lavoro pur di portare a casa l’agognato, supposto affare, ribassato del 50%. Salvo, poi, accorgersi che il maglione di cachemire scontatissimo contiene solo una minima percentuale della pregiata fibra o rendersi conto che quel delizioso completo, senza il quale sembrava non si potesse vivere, all’arrivo del prossimo inverno sarà già datato, fuori moda e decisamente poco utilizzabile.

Meglio, allora, pianificare prima cosa acquistare e cosa lasciare in negozio, facendo sì che il colpo di fulmine sia mirato. In questa scelta può essere d’aiuto il consiglio dei personal shopper, che risolvono questo tipo di dilemmi tutti i giorni per lavoro. Secondo Annamaria Lamanna, di Personal shopper Milano, per la donna bisogna puntare su capi bon ton. “Il ritorno della sottile eleganza anni Cinquanta è un trend da tenere d’occhio e anche il piumino va scelto dal taglio raffinato”. Pollice su per i cappotti, preferibilmente a tre quarti, per le pellicce colorate, ma con moderazione, come quelle di Iceberg e di Sportmax, e al poncho in lana, per chi è più estrosa. Per l’uomo può essere un buon affare un maglione, ma che sia di vero cachemire, o un montone dal taglio slim, con intarsi e accorgimenti tecnici.

Veto assoluto al tripudio borchie e teschi, “un trend alquanto stantio ormai”. Meglio, poi, scegliere pantaloni a vita alta ed evitare quelli a vita così bassa da mettere in mostra l’intimo, così come non acquistare abiti ricamati in modo barocco, ma preferire dei colletti gioiello, rimovibili e, quindi, eliminabili quando il look non ne necessita. Se si vuole, poi, giocare in borsa, nel senso di acquistarne a saldo una che non sia solo la it di stagione, il consiglio è di puntare a colpo sicuro su una bella shopper, che va bene da mattina a sera, come quelle senza tempo di Bulgari o Céline. Il segreto, insomma, è non farsi prendere dall’euforia di possedere scontato ciò che è ormai stato proposto fin troppo spesso come trend stagionale e puntare su capi più trasversali, come il tubino in pizzo nero di Dolce & Gabbana, il vestito in jersey con stampe anni Settanta di Diane von Furstenberg o l’abito peplo di Lanvin.

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